martedì 10 novembre 2009
300 falsi Barrichello sul social network. Google multato in Brasile
In Italia si sa che è successo su Facebook all'attore e regista Carlo Verdone, al cantante Samuele Bersani e all'attrice Monica Bellucci. Ma sicuramente non sono stati gli unici Vip a scoprire di essere sul social-network... senza saperlo.
Il web è l'habitat naturale di mitomani millantatori che con i più vari secondi fini si spacciano per famosi che non sono. D'altra parte, creare un falso profilo, corredarlo di foto e infarcirlo di info copiate e incollate da Wikipedia è un gioco da ragazzi. Scoprire chi si nasconde dietro al clone di turno è invece pressoché impossibile, anche se creare una falsa identità su Internet è un reato penale.
Più facile colpire chi gestisce il network. L'ha fatto il pilota Rubens Barrichello che ha denunciato direttamente Google, provider di Orkut, il social-network più diffuso in Brasile, colpevole di aver pubblicato non uno, ma addirittura 300 suoi profili falsi, oltre a ospitare 90 gruppi con contenuti considerati offensivi dal corridore.
Barrichello ha dichiarato di non aver mai utilizzato Orkut per dialogare con i suoi fan, mentre usa abitualmente Twitter.
Ebbene, il tribunale ha condannato Google a pagare a Barrichello 850 mila reals (circa 333 mila euro). La sentenza è stata pubblicara ieri sul Diario Oficial da Uniao (la Gazzetta Ufficiale brasiliana). Non solo: se Google non cancellerà immediatamente le pagine incriminate, dovrà versare ulteriormente al pilota mille reals al giorno, finché non provvederà alla rimozione.
Il campione, terzo ai Mondiali di Formula Uno 2009, ha già annunciato che devolverà l'intera somma all'Istituto Barrichello Kanaan, una fondazione benefica da lui ideata insieme al collega di Formula Indy, Tony Kanaan.
Non è, però, ancora detta l'ultima parola: Google ha già fatto ricorso e quindi la sentenza potrebbe cambiare. Se invece verrà confermata si tratta della multa più salata che il provider ha ricevuto in Brasile.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)



Nessun commento:
Posta un commento